Nubi nere

A volte ritornano...
Nel dicembre dello scorso anno sul forum del portale debianizzati.org si accese una movimentata discussione nel thread dal titolo Nubi nere all'orizzonte....
Una delle notizie che avevano dato lo spunto all'apertura di quel topic fu la proposta di ritirare Gnome dal progetto GNU.
Ecco uno stralcio del post di apertura:

Philip Van Hoof chiede di mettere ai voti l'esclusione del software targato GNU dal progetto Gnome perchè, sostiene, non è detto che la fondazione (Gnome appunto) ritenga necessario evitare che il software proprietario possa essere legittimato...

Urca!
Sogno o son desto...?
Parecchie fiammelle accesesi in passato (chi ha detto Mono...?), come troppo spesso accade ultimamente, sono state sottovalutate...
Adesso rischiano di diventare grossi incendi...

Meditate gente, meditate...


Nello stesso thread si commentò la notizia del sondaggio promosso da Ubuntu per valutare di supportare software proprietario.

Quella discussione, che aveva stimolato una partecipazione convinta degli utenti del forum, fu chiusa qualche giorno dopo.

I temi trattati, però, continuano ad essere di grande attualità e Canonical è passata dai sondaggi ai fatti: concederà agli OEM il diritto di includere anche il codec video H.264 nelle loro installazioni.
L'H.264 è un codec proprietario.
In pratica, tutti i produttori hardware che preinstalleranno Ubuntu OEM sui propri device potranno fornire anche il codec H.264 con la garanzia di copertura in materia di licenza d'uso. Andando a spulciare l'elenco dei "licenziatari" di H.264, si può ammirare Canonical fare la sua bella figura (numero 98 della lista) in compagnia di nomi importanti quali Cisco, Corel, Deutsche Telekom, Facebook, Google, Netgear e tanti altri.

Fa riflettere (ma non più di tanto) la decisione di volgersi verso H.264 piuttosto che attenzionare una realtà importante come Ogg Vorbis, codec rilasciato con licenza gpl.
E' il prezzo che Canonical ha deciso di pagare (sebbene supportasse alternative libere) per "intrufolarsi" nel mercato dei beni al consumo di massa. Mercato nel quale un'infinità di dispositivi video utilizzano proprio il codec H.264.

Pagare quel prezzo, però, significa violentare la natura del free software sul quale Canonical ha fondato il suo business per mezzo di Ubuntu. Invece di utilizzare la sua posizione di privilegio nei confronti dei produttori di hardware (interessatissimi ad utilizzare Ubuntu dato che questo permette di ridurre quasi a zero i costi software) promuovendo un'alternativa libera come Ogg Vorbis, si è preferito intrufolarsi in quel mercato fornendo quello che quel mercato pretendeva.
Pessimo esempio di etica applicata al business.

Credo che ormai Canonical non abbia più niente da spartire con il mondo del free software e che farebbe meglio (come proposto da Philip Van Hoof) ad uscire dal progetto GNU.

Personalmente non mi mancherebbe per niente...