Data transfer: sicurezza o violazione?

E' giusto permettere che le forze di polizia statunitensi ed europee possano avere pieno accesso a tutte le informazioni riguardanti le transazioni commerciali e finanziarie e gli spostamenti dei cittadini senza autorizzazione della magistratura?
E' quanto si sta discutendo in questi giorni al Parlamento Europeo.

Durante i primi anni della cosiddetta "Guerra al terrore", il governo statunitense promosse una serie di programmi che permisero l'acquisizione di nuovi poteri "globali" di sorveglianza.

Fu garantito, ad esempio, al Dipartimento del Tesoro Statunitense l'accesso a tutte le informazioni finanziarie detenute dal network Swift. Il fine era quello di cercare e tracciare le transazioni di coloro i quali erano sospettati di terrorismo internazionale, così come previsto dal Terrorism Finance Tracking Program.
Fu altresì permesso che venisse imposto alle compagnie aeree che prevedevano voli negli Stati Uniti l'obbligo di fornire pieno accesso (elettronico) a tutte le informazioni personali di tutti i passeggeri per mezzo dei PNR (Passenger Name Records).

Negli stessi anni, in Europa fu posta l'obiezione che permettere tale trasmissione di dati avrebbe violato i diritti alla privacy, diritti protetti dalla legislazione europea. Il Trattato di Lisbona e la Carta dei Diritti Fondamentali, entrati in vigore nel 2009, hanno fortemente rafforzato questa posizione.
Nella seduta plenaria del 5 e 6 maggio 2010 a Bruxelles il Parlamento Europeo si è espresso formalmente riguardo la questione:

Trasmissione dei dati bancari
Ad alzata di mano il Parlamento ha stabilito che la trasmissione in massa dei dati bancari infrange la legislazione europea.
Ha incaricato il Consiglio e la Commissione di "indirizzare" in maniera appropriata lo studio del problema per poter arrivare ad un accordo in linea con le direttive europee. Questo accordo dovrà prevedere che l'attività di trasferimento dei dati finanziari alle autorità statunitensi, dovrà avvenire sotto stretta supervisione di un organismo dell'EU a tal scopo preposto e che il periodo massimo di conservazione di questi dati non potrà in nessun caso eccedere i cinque anni. Tali dati, inoltre, non potranno essere a loro volta trasmessi ad altri paesi.
Gli Stati Uniti, a loro volta, dovranno permettere alle autorità europee di utilizzare i dati contenuti nei server d'oltreoceano.

Trasmissione dei dati dei passeggeri (PNR)
La votazione riguardante i Passenger Name Records, ad alzata di mano, è stata rinviata.
I membri del Parlamento Europeo si riservano di studiare modalità di utilizzo dei PNR in linea con la legislazione europea.
Il Parlamento ha incaricato la Commissione di presentare (non oltre la metà di luglio 2010) una proposta di modello PNR ed una bozza di mandato per i negoziati con paesi terzi. Il modello dovrà assicurare che i dati potranno essere utilizzati solo per indagini di polizia e per ragioni di sicurezza, ma non per il profiling o per la trasmissione ad altri paesi.

L'Unione Europea, quindi, è evidente che sia molto attenta al "problema privacy" anche quando (ed è un merito) la pressione di un gigante politico ed economico come gli Stati Uniti e i tragici eventi dell'11 settembre 2001 avrebbero potuto condizionare le sue determinazioni.
A conferma di quanto detto ci si ricordi che è stato la stessa UE a pronunciarsi contro l'accordo ACTA.
Purtroppo, però, al momento, essa può fare ben poco contro l'autodeterminazione degli stati europei. La stessa vicenda ACTA è significativa visto che in Francia, ad esempio, il Three Strikes è legge.
Il problema è molto delicato.
Dove tracciare il confine tra la sicurezza dei cittadini e la loro privacy? Cosa privilegiare?

Il mio parere è che la privacy è unl valore che deve essere salvaguardato a tutti i costi.
Dalla sua "protezione" passa il mantenimento della democrazia, della libertà e dell'autodeterminazione.
Esistono già in tutti gli stati (USA compresi) corpi di polizia specializzati nelle indagini antiterrorismo. Che si diano loro più risorse per fronteggiare l'emergenza. Che si cerchino soluzioni politiche tra governi.
Che si lasci in pace il cittadino comune nell'espletamento delle sue normali attività della vita quotidiana.

In Italia il livello di astrazione del pensiero politico, come al solito, non si erge al di là di un bonsai.
Qui si chiude l'accesso a thepiratebay.org, si puniscono presunzioni di possibili violazioni.
Siamo avanti, non abbiamo tempo per occuparci della privacy dei cittadini, anzi... la troviamo proprio scomoda... meglio liberarcene una volta per tutte...

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