La Cina è vicina

C'è una donna in questo mondo, una donna come tante altre.
Forse non proprio come tante altre.
Anni addietro, come capita a tanti, si è innamorata ed ha sposato il suo uomo. Un uomo brillante, forte, colto.
Ci si sposa (di solito) per creare una famiglia, per condividere la quotidianità con qualcuno che si ama.
La vita però non sempre lo permette.

Questa donna, Liu Xia, non ne ha più la possibilità.
L'uomo brillante e colto che ha sposato si chiama Liu Xiaobo, un dissidente ed intellettuale attivista per i diritti umani.
Liu Xiaobo è stato processato nel dicembre 2009 e condannato a 11 anni di carcere per aver promosso "Charta 08", iniziativa/manifesto con la quale venivano richieste maggiori libertà, rispetto dei diritti umani ed elezioni democratiche in Cina. L'11 Maggio 2010 è stato trasferito dalla prigione di Beijing a quella di Jinzhou, a più di 800 km dalla capitale dove vive la sua famiglia.
Le autorità cinesi hanno informato la moglie solo 19 giorni dopo, il 30 maggio.
Liu Xia ha ottenuto il permesso di vederlo ma deve sciropparsi ogni volta 12 ore di viaggio per raggiungere la nuova "residenza" del marito ed altre dodici per ritornare a casa.
Questo il suo commento (su Twitter) dopo la sentenza di secondo grado e la relativa conferma di condanna con l'accusa di aver "incitato all'eversione statale":

Quando penso che non potrò toccarlo per 11 anni, mi si spezza il cuore...

E ancora:

Noi due veniamo da questi anni tempestosi, ed è difficile esprimere con chiarezza quanto è successo. Piuttosto che dirlo frase per frase, preferisco scriverlo volta per volta. Non so essere eloquente, non riesco ad esprimermi bene parlando, non è il mio stile. Le parole scritte mi si adattano meglio.

C'è un uomo in questo mondo, un uomo come tanti altri.
Forse non proprio come tanti altri.
Si chiama Shi Tao. Faceva il giornalista per il quotidiano Dangdai Shang Bao.
E' in carcere dal 30 Aprile del 2005 condannato a 10 anni con l'accusa di aver illegalmente diffuso segreti di stato all'estero.
Secondo le autorità cinesi il suo crimine è stato quello di aver forwardato una direttiva del governo riguardo al quindicesimo anniversario dei fatti di Piazza Tienanmen ad un amico all'estero. In quella nota (pubblicata dai giornali) si "consigliava" ai giornalisti di evitare accuratamente di ricordare quei tragici eventi per non correre il rischio di destabilizzazione sociale...
Sempre secondo le autorità quel documento era marchiato come top secret. Shi ha ammesso di averlo passato all'amico via email ma ha sempre negato che fosse vera la faccenda del segreto di stato.
Quello che è vero è che, all'epoca dei fatti, il governo cinese si fece fornire i contenuti di quell'email da Yahoo...
Alla faccia della privacy.
Sono, al momento, sconosciute le condizioni di salute e di detenzione di Shi Tao.

Di storie come quella di Liu Xiaobo e di Shi Tao se ne potrebbero raccontare tante altre.
Ma sono storie "lontane". Riguardano luoghi e situazioni che non conosciamo e che non possiamo capire e percepire.
Per fortuna noi siamo occidentali.
Per fortuna viviamo in Italia.
Qui, male che vada, si prendono le distanze da un "tipaccio" come Roberto Saviano che con i suoi libri, la sua vita sotto protezione, le sue parole dure ed oneste, il suo fare ostinatamente nomi e cognomi... non fa altro che mettere in cattiva luce questo Bel Paese nel quale, ripeto, per fortuna viviamo.
Qui, male che vada, si censura thepiratebay per "cautelare" i cittadini ed impedire che possano essere tentati dal commettere reati...
Qui, male che vada, si imbavaglia chi ha un'opinione "scomoda" o non allineata.

Per fortuna siamo occidentali.
Per fortuna viviamo in Italia.

Sì, è proprio vero: la Cina è vicina...