Occhio ai colpi di TOS

L'estate è definitivamente esplosa.
Le spiagge brulicano di signorine smutandate, giovanotti glabri e muscolosi, attempati impiegati panzuti, sfacciate casalinghe con l'adipe fasciato in leopardeschi mini tanga.
Un florilegio di corpi seminudi e sudaticci, atmosfere sature di ormoni e di odori speziati, sudori e olii abbronzanti, spellature e fitness, tormentoni musicali e notti folli, condizionatori sparati al massimo e blackout elettrici.
In montagna intere famigliole con pranzo a sacco e nonna al seguito si inerpicano per sentieri sgomberi dalla neve. In agguato smoccolamenti assortiti causa fatica e caldo, mozziconi di sigaretta ancora accesi lanciati a caso nella boscaglia (lì fa fresco), soste frequenti causa pipì bimbi e varici nonna, aree attrezzate per il ristoro ove rifocillarsi ed alleggerirsi del sacco di cui sopra depositandolo dove capita a testimonianza imperitura del proprio passaggio: noi siamo stati qui!

Gli irriducibili della neve sono invece rintracciabili negli aeroporti, pronti a fuggire dalla canicola cittadina e dalla massa per tuffarsi in un deserto di bianco ed esclusivo frescore. Si possono riconoscere dai berretti con le orecchie e le salopette impermeabili da ipercoop troppo voluminose per entrare in valigia e quindi indossate con largo anticipo.
Non sentono caldo, vanno a sciare... Tsè!

Nessuno di loro, nè i marinai, nè i montanari, rinuncia a rimanere connesso con il mondo: iCosi che trillano in continuazione ovunque, dita che scorrono frenetiche sui tablet da 10", alimentatori, fili, sd-card, twit, dent, wall, shares, friends, come se piovesse.
Insomma, la solita merda di tutti i giorni ma trangugiata con spirito gioioso: si va in vacanza perbacco!
Da dieci, quindici anni a questa parte Internet ha facilitato moltissimo la loro vita: basta con le agenzie di viaggio... basta con i tour operator... la vacanza me la organizzo da me... che ce vò? Basta una connessione, un browser e vai di motore di ricerca. Voli low-cost, alberghi low-cost, bed&breakfast low-cost, tour guidati low-cost, ristoranti low-cost, mignotte low-cost.
Il turismo sessuale? Non esiste, invenzione della stampa. Sono solo "vacanze low-cost".

La tecnologia aiuta, anche in vacanza. Soprattutto in vacanza. Google è quello che aiuta di più: basta una ricerca mirata, le parole chiave "giuste" nella casella di ricerca e al clic... magia... oltre ai risultati restituiti, nelle colonne laterali un'esplosione di promozioni, premi, villaggi turistici e prezzi scontati per abbigliamento-trend-estate-2011, slittini, secchielli e palette, preservativi refrigeranti al mango e creme rinvigorenti (non sia mai che in vacanza si vada a fare delle "magre" figure).
Le comodità arrivano direttamente a destinazione, basta entrare in gmail per sapere chi, tra i tuoi contatti, potrebbe avere interessi simili ai tuoi in questo periodo.
Figo!

Jolanda - casalingadivoghera@gmail.com
Salvatore - tornitoresudaticcio@gmail.com 
Deborahhh - pedicureamabile@gmail.com

potrebbero voler condividere idee, soluzioni, consigli... Contattali con buzz, videochiamali con gtalk, aggiungili alla tua cerchia in gugleplus... cazzo, fai qualcosa!

Stay in touch!

Sono lontani i tempi in cui non capivo, in cui criticavo, in cui al leggere su identi.ca: "Sono al ristorante con la signora Palmira e suo marito Osvaldo. La carne è buonissima!" oppure "Praga è stupenda e il ponte San Carlo brulica di... patatine croccanti!" mi chiedevo indignato: "Ma un chicatafalco-se-ne-strafotte non lo dice nessuno?".
Facevo sforzi bestiali nel cercare di immaginare il pirla di turno, dopo una fila di due ore al caldo aspettando un tavolo, cercare compulsivamente lo smartphone per tuittare lo status... oppure lo stesso pirla vedere un bel paio di gambe e non poter fare a meno di... condividere quella vista con gli amici del wall...
Quei tempi sono andati, defunti. Oggi ho capito che sono io fuori dal mondo, da quel tipo di mondo, non loro ad essere cazzoni. O comunque, loro saranno pure cazzoni ma io sono fuori dal mondo.
Sottili differenze semantiche.

D'altronde cosa aspettarsi da uno che credeva (fino a non tantissimo tempo fa) che "smartphone" fosse un phone intelligente... capace di regolare l'intensità del getto d'aria calda in rapporto alla lunghezza dei capelli, capace di spegnersi in automatico a bulbi piliferi asciutti?
Non si possono pretendere miracoli da uno così!

Non è però estate dappertutto.
Da un punto di vista geografico, al di sotto della linea dell'equatore è inverno.
Da un punto di vista socio-politico, in intere (grandi) porzioni di mondo non si va in vacanza da decenni. Le ferie si fanno nascosti in qualche buco, oppure sotto i bombardamenti o anche dentro qualche angusta cella di carcere a cinque stelle.
Però low-cost.
Anche lì Google c'è da protagonista e in buona compagnia direi.

Il tutto è nel contratto, in quelle poche decine di righe che si sottoscrivono ed accettano quando si decide di entrare nella community, di unirsi al grande mondo globalizzato.
La cosa comica, che fa sganasciare dal ridere, è che non sono problemi lontani, confinati in quei postacci dove non sanno fare altro che darsele di santa ragione, dove non sanno fare altro che massacrare popoli interi o solo chi è contrario al regime locale. Fosse così sarebbe una pacchia: un bel "chissenefrega" globale e chi si è visto si è visto!
Purtroppo no, tocca tutti, anche quelli meno filantropi o sensibili, anche ai vacanzieri al ristorante con quella gnocca di Palmira e quel fesso di Osvaldo.
Il problema è che tocca anche loro, soprattutto loro.

Lo so, fa caldo e un certo tipo di discorsi abbioccano, insonnoliscono. Fa caldo e si suda, si entra ed esce dall'auto e lo sbalzo aria condizionata-aria afosa fa male, raffredda, colpisce le vie respiratorie. Fa venire la TOSse.
E già, è proprio un problema di TOS, di Terms Of Service, detta alla noartri di "Condizioni di utilizzo".
Quella pappardella che nove volte su dieci si accetta e si prosegue oltre. L'ultimo impedimento, l'ultima barriera che separa dal godere di tutte le bellezze della rete.
Eppure è tutto scritto lì. Vuoi 7 fantastilioni di Gigabyte per conservare le tue email, i tuoi file e contemporaneamente per accedere a sciccherie come buzz, gtalk ed affini? Facile, crea un account su gmail e ciapa l'aperitivo, offre la casa:

Dati raccolti e modalità di utilizzo

Potremmo raccogliere i seguenti tipi di informazioni: 

Informazioni di log. Quando si accede ai servizi Google tramite un browser, un’applicazione o un altro
client, i nostri server registrano automaticamente determinate informazioni. Questi log dei server 
possono includere informazioni quali la richiesta web dell’utente, la sua interazione con un servizio,
l’indirizzo IP, il tipo e la lingua del browser, la data e l’ora della sua richiesta e uno o più cookie
che potrebbero identificare in modo univoco il browser o l’account dell’utente. 

Niente da dire, l'inizio è incoraggiante...

Condivisione dei dati

Riteniamo in buona fede che l’accesso, l’utilizzo, la conservazione o la divulgazione di tali dati sia
ragionevolmente necessario al fine di (a) ottemperare ad una qualsiasi legge, normativa, procedimento
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In buona fede???

Qualsiasi legge, normativa...???
Valida richiesta???

E poi:

Accesso ai dati personali e aggiornamento

Quando l’utente utilizza i servizi Google, facciamo tutto quanto ragionevolmente possibile per
fornirgli l’accesso ai propri dati personali e per correggerli, ove risultino non accurati, o
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scopi aziendali.

Gulp!


A causa della modalità di gestione di alcuni servizi, dopo l’eliminazione da parte dell’utente dei suoi
dati, l’eliminazione delle copie residue dai nostri server attivi potrebbe richiedere del tempo e tali 
copie potrebbero rimanere sui nostri sistemi di backup.

Ah si? E per quanto? C'è un termine? Ma i dati non sono miei? E se li voglio eliminare, se voglio eliminare qualcosa di mio, posso farlo "realmente" o no?


Bello no? E ancor più bello che quelli citati non sono parte dei TOS, ma sono solo parte delle "Norme sulla privacy"...
Nei TOS si va ancora più in profondità, si specifica, si sottilizza ma... a senso unico però...
Ecco alcuni esempi random:

4.2  Lei riconosce ed accetta che la forma e la natura dei Servizi che Google fornisce può variare
di volta in volta senza che lei venga avvertito anticipatamente.

4.3  lei riconosce e accetta che Google possa interrompere (permanentemente o temporaneamente) la 
fornitura dei Servizi (o di qualsiasi parte dei Servizi) a lei od agli utenti in generale ad esclusiva 
discrezione di Google, senza che lei venga avvertito anticipatamente. 

4.4 Lei riconosce ed accetta che qualora Google disabiliti l’accesso al suo account, le può essere 
vietato l’accesso ai Servizi, ai suoi dettagli di account o qualsiasi file o altro contenuto che sia
incluso nel suo account.

8.3 Google si riserva il diritto (ma non ha l’obbligo) di visualizzare in anteprima, rivedere, 
segnalare, filtrare, modificare, rifiutare o rimuovere tutto o parte del Contenuto di qualsiasi 
Servizio. 

Ok, ho capito: chino la testa sotto una mannaia affilata e ringrazio.Non c'è che dire, è tutto in piena sintonia col diritto alla privacy, con il poter disporre come e quando si vuole dei propri contenuti, delle proprie comunicazioni, delle proprie relazioni, della propria... vita.

10.2 Lei non può (e non può permettere a nessuno altro di) copiare, modificare, creare un’opera 
derivata da, effettuare attività di reverse engineering, decompilare o tentare di ottenere in altro
modo il codice sorgente del Software o di qualsiasi parte dello stesso, se non espressamente permesso

11.1 Lei detiene il copyright e qualsiasi altro diritto che lei già possiede sul Contenuto che lei
trasmette, invia o visualizza su o tramite i Servizi. Accettando, inviando o visualizzando il contenuto 
lei concede a Google una licenza eterna, irrevocabile, mondiale, priva di royalty e non esclusiva a 
riprodurre, adattare, modificare, pubblicare, eseguire pubblicamente, visualizzare pubblicamente e 
distribuire qualsiasi Contenuto che lei trasmette, invia o visualizza su o tramite i Servizi. 

11.2 Lei accetta che questa licenza comprenda un diritto per Google di rendere tale Contenuto 
disponibile ad altre società, organizzazioni o persone fisiche con cui Google ha rapporti per la 
fornitura dei servizi venduti, e per usare tale Contenuto in relazione alla fornitura di quei 
servizi.

11.4 Lei conferma e garantisce a Google di avere tutti i diritti, il potere e l’autorità necessarie 
per garantire la licenza di cui sopra.

C'è dell'altro però: io sono liberissimo di leggere, valutare ed alla fine accettare TOS e norme sulla privacy. Se non leggo e accetto alla cieca sono un pirla e sono fatti miei.
Sono cosciente di quello che sto accettando, mi sta bene così e faccio clic.
Ma... che fine fanno i diritti di chi è estraneo ai miei accordi con Google?

Io posso benissimo accettare che le mie email rimangano ad aeternum nei server di Google replicati in mille posti diversi in giro per il mondo. Posso accettare anche che venga fatto un controllo semantico sul contenuto delle mie comunicazioni, controllo che dovrebbe (si capisce che il grassetto è ironico?) esclusivamente facilitare le inserzioni pubblicitarie mirate.
Ma gli altri?
Anche le email che ricevo vengono conservate e "trattate" allo stesso modo. Io ho dato l'assenso a che si rimesti nelle mie cose ma chi mi scrive ha fatto lo stesso?
Con che diritto e con quale coscienza io permetto una cosa del genere?
Queste persone vengono avvisate, sanno che quello che mi scriveranno passerà al vaglio dei bot di Mountain View? Costoro sanno che è potenzialmente possibile che quello che mi scrivono venga, ehm... in buona fede..., "passato" a terzi? Siamo sicuri che sia il caso di presumere che questa gente si sia sciroppata i TOS di Google prima di mandarmi un'email per chiedermi come me la passo?

Oggi è troppo facile per alcuni abbindolare i più. È come con la finanza creativa, come con le plusvalenze del calcio: si pubblicizzano beni inesistenti, fasulli e li si spacciano come "valori", come "plus", come "ricchezza" a disposizione di tutti. Ricchezza di byte, di contatti, di opportunità, di opzioni.

Può darsi che il futuro sia già arrivato, che sia questo.
Evviva!

Adesso esco e vado a festeggiare, chissà mai che passando davanti ad un ristorante qualunque io non possa godere della vista delle gambe della signora Palmira.
Chi lo sa che non possa, in un momento di distrazione del pirla che invia l'ennesimo tuit e mentre Osvaldo si ingozza con gli aperitivi offerti dalla casa, riuscire a passarle un biglietto: "Si copra signora, potrebbe raffreddarsi. In questa stagione la TOSse non perdona...".